Che si spengano i motori
sulle griglie di partenza delle piste LEGO,
dove ogni mattoncino
scattava al semaforo della fantasia di Luca
— RoscoPC —
capace di far apparire modelli iper complicati
come semplici costruzioni.
Con mani da ingegnere
e cuore da bambino,
ha ricostruito la storia della velocità
pezzo dopo pezzo,
dando forma a bolidi leggendari
che oggi vivono ancora,
in vetrine, esposizioni, e nei sogni degli AFOL.
Luca non costruiva solo automobili.
Costruiva memoria,
condivisione,
meraviglia.
Faceva rombare i motori nel silenzio delle fiere,
e raccontava con ogni MOC
una passione che non conosceva freni.
Ora resta il suo tracciato:
curve perfette disegnate con l’immaginazione,
sospensioni leggere,
carene cariche di storia.
Ci ha lasciato modelli,
ma soprattutto ispirazione.
Addio, Luca.
Che la tua prossima corsa
sia libera, luminosa,
senza più limiti né barriere.
E che ogni AFOL, ogni costruttore,
quando preme il primo mattoncino,
ricordi anche te.
