Il falcon si rifugia all’interno di un asteroide (che poi asteroide non è) mentre una squadriglia di Tie Bomber bombarda a tappeto nella speranza di colpire i fuggitivi.
Uscito in versione LEGO per la prima volta nel 2003 (codice 4479), è poi rimasto chiuso nel cassetto delle idee fino al famoso sondaggio del 2020 creato da LEGO stessa che chiedeva agli AFOL quale set UCS volesse per la produzione (negli anni sono uscite diverse versioni più piccole ma non le considero, in questo caso).
Insieme al set UCS vincitore, il Republic Gunship 75309 c’era la Nebulon e una versione bella grossa del Tie Bomber che si aggiudicò però, il terzo e ultimo posto.

Il set 4479 del 2003, aveva le rifiniture blu, cosa che ha sempre piazzato un gran punto di domanda sulla testa degli appassionati Star Wars e LEGO.
Perché i modelli LEGO dei Tie Fighter (in tutte le varianti) avevano delle parti blu?
Ci sono diverse teorie in merito ma quella più accreditata è questa:
Il primo prototipo di Tie Fighter disegnato e successivamente realizzato per il film da Colin Cantwell era di colore azzurro.
Durante le riprese di A New Hope però, si accorsero di alcune difficoltà di ripresa di fronte al blue-screen. Azzurro su blu non era una buona soluzione così cambiarono il colore da blu a grigio. Nei due sequel le tecniche migliorarono e la Industrial Light and Magic tornò ai colori originali, ridipingendo tutti i modelli di un colore azzurro. Successivamente però, con il passare degli anni e dei prodotti in uscita i Tie tornarono ad essere grigi dimenticandosi totalmente del colore azzurro.

75347 Tie Bomber 01

LEGO, per omaggiare questa livrea aggiunse al nero e grigio dei primi modelli (Anche il Tie Interceptor 7181 UCS del 2000, il primo UCS prodotto della storia) delle parti di colore blu, non avendo a disposizione un colore più simile all’azzurro usato nei modelli screen used.

Ma dopo tutta sta pappardella di premessa, come è questo nuovo Tie Bomber 75347?
Lo dice il nome stesso, una vera bomba!
Set molto bello ed estremamente solido e giocabile. Sono presenti diverse parti mobili con possibilità di gioco tra cui: il cockpit apribile con l’alloggio per la minifig di un Tie Fighter Pilot presente nella confezione.
Il vano per lo sgancio bombe giocabile (4 classici technic pin bar) e due cannoncini launcher posizionati frontalmente nel centro del veicolo.
Nella pancia del bombardiere imperiale inoltre, troviamo un appendice mobile che rappresenta molto fedelmente il sensore di puntamento.
A livello di accuratezza è un modello veramente incredibile, merito anche dei molteplici pezzi curvi che aiutano l’occhio a vedere sempre più il “modello” e sempre meno il “modello di LEGO”.

Mi piace identificare i veicoli per “prodotto”, inteso come fonte di provenienza visiva e credo che questo set appartenga al videogioco Star Wars: Squadrons.
La presenza della minfig dell’ufficiale imperiale Rae Sloane e la mancanza di set dedicati allo stesso Squadrons potrebbe essere un ottimo indizio.

Oltre alle due minifig sopracitate troviamo anche Darth Vader nella sua versione più aggiornata.

Da sottolineare la scatola con il logo presente del 40º anniversario dell’uscita di Star Wars: Il Ritorno dello Jedi, uscito nelle sale nel 1983.

Set consigliatissimo, sia per il gioco e sia per gli appassionati e collezionisti di LEGO Star Wars