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Un annetto fa sulla piattaforma LEGO ideas i fan sono stati chiamati a votare i temi per quelli che sarebbero diventati set celebrativi per i 90 anni di gioco Lego che festeggiamo ora nel 2022. Tra i vincitori vi è la linea Castle, avevate dei dubbi?

Ed eccoci oggi a parlare del set 10305 Castello dei Cavalieri del Leone, celebrativo di uno dei temi più amati di sempre, soprattutto da chi ci ha giocato tra il '78 e il '95.

È un LEGO di taglia XL, serie Icons +18, listino €399.99, 22 minifigures e 4514 pezzi, ma al di lá dei numeri é uno dei piu belli che abbia mai montato, tanto che ho deciso di dividere la recensione in due: nella prima (senza spoiler) vi spiegherò perché non potete perdervelo, e nella seconda cercherò di raccontarvi più dettagli possibili, consapevole del fatto che sarà dura citarli tutti.

Parte Prima (no spoiler)

Se state leggendo questa recensione per capire se comprare o no il Castello dei Cavalieri del Leone, posso tranquillamente dirvi di farlo senza alcuna esitazione e vi consiglio anzi di leggere solo la prima parte di questa review per non rovinarvi tutte le sorprese che vi riserverà.

Se ci state facendo un pensierino per giocarci o per farlo giocare troverete una giocabilità esagerata, ci sono soldati, briganti, gente comune, bambini, mercanti e pastori, amici e nemici, animali rari, tantissime stanze, congegni e aperture segrete, tesori da scoprire.

Se promuovete invece l'uguaglianza tra i sessi, ecco qui troverete tantissime minifigure donne in armatura, tant'è che potevano tranquillamente chiamarlo Castello delle soldatesse del Leone.

Se siete dei nostalgici troverete tantissimi riferimenti al passato, se avete un animo umoristico ci sono per voi delle piccole chicche che vi faranno sorridere, se siete di quelli a cui piace esporre i Lego beh, farete un figurone perché una volta finito si può mostrare chiuso o aperto, non è troppo alto né troppo profondo, pertanto calza tranquillamente in moltissimi scaffali o mobili vetrina.

Esperienza di costruzione

Costruire questo castello è un'esperienza che vi consiglio di godere lentamente, senza fretta, le tecniche innovative e nuove abbondano, mai ripetitivo, i congegni che abbassano ponti o aprono passaggi spuntano senza preavviso e ti sorprendono, spesso ti capita di fermarti a goderti il risultato appena ottenuto, che può essere un tetto, una finestra, una scalinata, e mille altri dettagli.
Per tutta la costruzione le istruzioni ti accompagnano con frasi simpatiche, in inglese piuttosto medievale, che ti aiutano a riflettere e a sorridere su alcuni dettagli.

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I fogli istruzione sono due libri, pertanto si può decidere se montare prima una metà o l'altra, oppure costruirlo in due persone contemporaneamente.

Minifigures

20221007 223223Man mano che si aprono le buste per i vari steps di montaggio, la sensazione é quella che le minifigures non finiscano mai. Ce ne sono davvero molte, originali e con una buona varietà di espressioni e accessori. Abbondano i soldati (per la maggior parte donne) con stampe dettagliate e complete su torso e gambe, e ben due cavalieri con cavallo bardato, uno con l'effige del leone, e uno dei Black Falcon. Due Forestman, il mago (ritornato dopo 28 anni!), due bambini, un pastore, una donna con un velo strano sulla testa e un fornaio. Chiude la collezione la regina con il suo mantello.
Tra gli animali come non citare la nuovissima capretta baby e il ritorno di una mucca!

Layout e tecniche generali

Il castello é formato da tre parti agganciate tra loro con un sistema di clip/bar, quindi facilmente divisibili (per intenderci, é il tipo di connessione mano minifigure/barra da 3mm), non sono quindi vincolate come con i pin technic usati per allineare gli edifici modulari. Questa scelta rende semplice lo spostamento del set, ad esempio da una vetrina a un tavolo per il gioco.
Le tre parti sono: Castello metà Ovest, Castello metà Est, e rampa di ingresso.

Entrambe le metà sono edifici chiusi molto ben definiti e dettagliati in ogni direzione, pertanto possono essere esposti anche su un tavolo. Una volta aperti (grazie alle cerniere) svelano le stanze interne piene di particolari. Non solo, un nascondiglio segreto è visibile solo staccando le due metà.

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Gli spazi si sviluppano su diversi piani (anche sotterranei), in ambienti esterni sulle mura e le torri, e interni lungo stanze, passaggi e una casetta in pieno stile medievale, realizzata con tetto in paglia (veramente ben riuscito) e muri ad assi di legno.
Ci sono diversi meccanismi molto ben studiati, cancelli scorrevoli, botole, la macina azionata dal mulino, e anche il ponte levatoio riesce a sorprendere per il suo funzionamento a contrappeso.

Un fil rouge costruttivo che caratterizza tutta l'architettura é l'utilizzo di volumi accostati ad angolazioni non ortogonali, quindi sono pochi i muri a 90° classici Lego, qui anzi i designers hanno abbondato con snodi (hinges) e ali (wings) per formare "incontri angolati" di pavimenti e pareti davvero spettacolari, donano infatti un fascino sublime ad ogni angolatura.

Contiene molti riferimenti al passato ed elementi storici (si vede che, oltre alla creativitá, é frutto anche di tanta ricerca) ma anche anticipazioni di quel che sarà, viene ad esempio battezzato qui il nome del nuovo doppio plate 1x1, nominato proprio nelle didascalie delle istruzioni come "block" (troppo basso per essere un brick, e troppo alto per essere un plate).

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Se avete già montato il set e volete semplicemente leggere cosa ne penso, lo state acquistando come regalo, o semplicemente volete rovinarvi le sorprese celate in questo set, allora proseguite pure con la lettura nella pagina successiva: ora vi porto a fare un giro per questa roccaforte iniziando dalla parte Ovest, la prima in ordine di costruzione.


Parte Seconda (attenzione, contiene spoiler!!)

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Si parte subito con il forno a legna dove il fornaio della regina sta preparando il pane, davanti a lui la macina azionata dal mulino ad acqua. Salendo le scale passiamo una fontanella con lavabo. Al primo piano una suntuosa sala da pranzo decorata per le grandi occasioni (ci sono anche tre scudi del primissimo castello Lego 375 anno 1978, manca solo quello con la croce di Malta, troppo di parte per passare la policy aziendale), dotata anche di un clavicembalo per accompagnare ogni portata con una nuova armonia.

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All'ultimo piano c'è la camera da letto, forse dei bambini, con un letto e un tappeto per giocare con (indovinate un po'?) la riproduzione in scala minifigure dell' inconfondibile "castello giallo", primo set Lego Castle di sempre.

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A fianco al mastio (la casa della regina) vi é una torre di avvistamento con campanile di allarme.

Davvero ben riuscita é la parte alta dello snodo, un muro pieghevole e a scorrimento che da chiuso é un terrazzo sporgente, e da aperto diventa un ponte sopra al ruscello che dà energia al mulino.

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Non dimentichiamoci che questa metà Ovest cela anche il nascondiglio dei Forestman nel sotterraneo, proprio sul fianco che viene poi chiuso dalla metà Est del Castello. Per accedervi basta scendere dalla botola nascosta sotto la bancarella posta lungo la camminata dietro le mura. Come vedete, é facile perdersi!

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Ma é nella metà Est che troviamo gli ingressi, in tutto sono tre: quello principale  in cima alla rampa con ponte levatoio e cancello a ghigliottina in legno, uno piccolo posteriore chiuso da una grata verticale azionata da ingranaggi, e un passaggio nascosto sotto il ponte che attraverso un cunicolo arriva direttamente al nascondiglio dei Forestman. Sul fianco sotto l'albero poi troviamo un loro secondo rifugio segreto chiuso da una roccia.

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Appena entrati dall'ingresso principale troviamo una stalla per il cavallo della regina, un passaggio che porta all'esterno verso la metà Ovest, la scala verso l'uscita posteriore, un piccolo guardaroba militare per scudi, armi ed elmi, e una scala che porta nelle segrete dove sono collocate le prigioni (di un prigioniero son rimaste solo le ossa!) e un tesoro pieno di monete (purtroppo non belle cromate come quelle degli anni 90).

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Tramite una lunga scala a pioli é possibile invece salire all'armeria (i mobili porta armi sono due, rimovibili e intercambiabili) e andare poi in latrina (il gabinetto medievale), costruita con un appropriata tecnica per far sedere la minifigure esattamente sopra al buco. All'esterno, proprio sotto questa torre, le istruzioni ci fanno posizionare una rana marrone sottolineando l'ambiguità della cosa.

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In cima al corpo di guardia che sovrasta l'ingresso, un congegno a scatti con rilascio a leva permette di controllare il cancello di legno che scende a caduta. Sul lato posteriore vi é un'alta torretta di avvistamento, mentre la difesa é affidata a un sistema di caduta bricks, geniale.
La rampa di ingresso é d'effetto, ma volendo rispecchiare il resto della fortezza, avrebbe potuto essere più dettagliata.

Un ultimo apprezzamento va agli elementi naturali come le rocce e la vegetazione ben dosati e di forme originali. In particolare l'albero che sale sul fianco Est di colore nero come quello del rifugio dei Forestman, recentemente rieditato nel set GWP (Omaggio con l'acquisto) 40567 Forestmen's Hideout.

Conclusioni

Il Castello dei Cavalieri del Leone ha tutto ciò che ci si aspetterebbe da un set celebrativo di una tra le serie piu prolifiche e amate di sempre, e forse va addirittura oltre le aspettative. C'è davvero tanto da scoprire, in una costruzione che non annoia mai. Una volta terminato sarà un piacere aprirlo e maneggiarlo più e più volte per rivederlo in ogni suo dettaglio.

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Manca forse una sola cosa: dei veri cattivi. La scelta di Lego, infatti, é stata quella di rappresentare un periodo di pace dopo tanti anni di conflitti tra le varie casate. I Black Falcon vengono senza intenzioni bellicose a casa dei Leoni (che per l'occasione hanno anche ringiovanito l'emblema), e i soldati hanno tutte espressioni gioiose e rilassate. Forse anche per questo é un set che ti mette di buon umore, pieno di sensazioni positive, nonostante ci siano armi e soldati é quasi terapeutico. Non mi lascerei infatti  intimidire troppo dal prezzo, perché anche se dovesse finire nello sfuso, in termini di tempo sarà costato molto meno di altrettante ore di psicanalisi.