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Il Galaxy Explorer è tornato, in versione aggiornata, per celebrare i 90 anni di gioco LEGO.

Il 90° compleanno di LEGO sta riportando in commercio set e temi storici. Per il Classic Space ritroviamo una versione aggiornata del Galaxy Explorer, la gloriosa LL928 che è sempre stata considerata il simbolo per eccellenza di tutti i set spaziali degli anni a cavallo tra il 1970 e il 1980.
L'aspettativa di questo set, specie per un appassionato di Classic Space, è decisamente molto alta.

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La scatola è grande, e ha un aspetto decisamente retrò. Anche se il costo non è basso (né lo era quello del set all'epoca) parliamo comunque di € 100 per 1.254 pezzi. Il set originale ne aveva solo 338 (ok, due di questi erano delle baseplate).
Si nota subito l'indicazione "18 anni e più". Questo è sintomo che il set è pensato per essere commemorativo ed espositivo, più che per giocarci, e mirato al pubblico di nostalgici del set originale. Peccato, sarebbe bello se fosse stato un inizio di una nuova line "space", magari più moderna. Vero che anche quest'anno ci sono dei set a tema spazio inclusi nella linea City, ma non sono così predominanti come lo erano i set spaziali "classici". Certo, all'epoca non c'era Star Wars a quasi monopolizzare i set fantascientifici.

Il manuale si apre con una breve introduzione sul tema Classic Space e sul modello originario. Il fondo delle istruzioni, beige e nero, richiama il profilo dei crateri lunari, e qua e là tra le istruzioni troviamo qualche curiosità sulla progettazione di questo set.

Abbiamo detto che questo set è la versione aggiornata dell'originale, e quando apriamo la prima busta di pezzi si capisce subito cosa vuol dire "aggiornata": dopo l'emozione di montare la prima minifig di uno spaceman rosso, non troviamo nessun elemento Plate angolare, ma una buona dose di pezzi technic che andranno a costituire la struttura base del veicolo.

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Solo nel secondo sacchetto iniziamo a trovare qualche elemento angolare per dargli forma.

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Con i sacchetti 3 e 4 ci rendiamo conto che le ali non saranno più spesse solo 1 plate, ma contengono tutta la struttura base e sono realizzate con tecniche snot e angolari davvero raffinate. 40 anni di esperienze di costruzione in più si vedono tutte, oltre al fatto che adesso ci sono pezzi che allora nemmeno ci sognavamo.

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Il nuovo modello quindi usa pezzi nuovi e tecniche nuove. Solo i colori sono rimasti gli stessi, perché vengono usati solo pezzi con colori disponibili all'epoca (con la sola eccezione del grigio chiaro, che da allora ha cambiato tinta).

Con il sacchetto 5 finiamo finalmente l'ala, e dal sacchetto 6 si inizia a costruire la cabina.
Qui c'è un'altra sorpresa. Fuori dai sacchetti troviamo una grossa Tile nera 8x16, di quelle che nei set UCS serve a fare la targhetta descrittiva. Essendo questo un set celebrativo, qui ci aspettiamo lo stesso uso, ma in realtà nella scatola non c'è nessun adesivo. Proprio in questa fase scopriamo che quel grosso tile viene usato per fare la base di quella che dovrebbe diventare la zona cargo.
Sempre in questo sacchetto troviamo finalmente una serie di pezzi che erano usatissimi nei set Space classici, ed è un piacere poterli usare ancora. Certo, in alcuni casi anche qui ci sono stati degli "aggiornamenti", ma l'effetto nostalgia si fa finalmente sentire.

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Con il sacchetto 7 andiamo a completare la cabina. E qui scatta la lacrimuccia: finalmente troviamo il brick (1x6 invece del vecchio 1x4) con la scritta LL 928, e il tile 2x4 con il simbolo Classic Space, che non è mai stato così bello. E poi tutti i pannelli comandi interni... lo abbiamo già detto che non ci sono adesivi?

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Il sacchetto 8 contiene i pezzi per ultimare il vano di carico apribile. Qui abbiamo un'ulteriore finezza: la freccia in basso, al posto del brick stampato, è realizzata incassando dei plate bianchi nella parete blu che viene sagomata all'occorrenza. Vista la scala diversa, l'alternativa semplice sarebbe stata un pezzo Panel stampato, ma ovviamente preferiamo questa soluzione, sperando che questa tecnica sia d'ispirazione per decorazioni future.

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L'ultimo sacchetto, il 9, ci permette di costruire i 4 motori (anche qui, vista la scala, non basta più il classico pezzo a tronco di cono). I due motori alari sono staccabili, e possono diventare dei veicoli "cavalcati" dagli spaceman.

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Finalmente il modello è completo e possiamo ammirare il nuovo Galaxy Explorer in tutto il suo splendore.
La prima cosa che colpisce è la dimensione: è grande. Davvero grande. Se il modello originale poteva essere posizionato nella baseplate con la posta di atterraggio (l'altra, a forma di quarto di cratere, serviva per una piccola base di comunicazione), questo è più grande delle due baseplate messe insieme. Se volete una base di atterraggio dovrete realizzarla su misura.

IMG 5291La maggiore scala permette di aumentare i dettagli, e qui di citazioni e chicche nascoste ce ne sono parecchie: nel vano posteriore troveremo la chiave inglese e il walkie-talkie che sono gli stessi accessori in dotazione ai set classici. La cabina ora permette di alloggiare tutti e 4 gli spaceman, e ci sono persino due letti (usabili anche indossando le bombole), la pedana allungabile del vano di carico, i carrelli retrattili a scomparsa sono solo alcuni dei dettagli che fanno di questo un modello davvero interessante.

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Ma non è tutt'oro quello che luccica: La base alare è così larga che rende molto difficile prenderla con una mano e giocarci. Questo ne conferma la destinazione più espositiva che altro. E i ganci dei due abitacoli non sono proprio stabili, aprendoli varie volte si possono staccare. Ma abbiamo già detto che non è un set pensato per giocarci, no?

Rimane un po' di perplessità, se si cerca di abbinarlo al vecchio 928: sebbene la base di partenza sia proprio un 928 in scala più che doppia, il fatto di averlo "aggiornato" gli dà quella sensazione di "un po' diverso", insomma "ispirato ma non troppo".

Intendiamoci: alla fine è comunque un bel modello spaziale che riprende la linea classica, come non se ne vedevano da anni. Un omaggio alla linea Classic Space, più che al solo modello 928. Ma per noi nostalgici va comunque bene. Probabilmente - nonostante l'aggiornamento - non dirà molto ai giovani, più abituati a modelli "alla Star Wars". Troppo grande per essere giocato e troppo "vecchio" per essere messo in un diorama con altri set, rimane comunque un valido modello da esposizione.

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10497: Esploratore galattico

  • Prezzo:  99,99
  • Pezzi: 1.254
  • Dimensioni: il modello misura 13 cm di altezza, 52 cm di lunghezza e 32 cm di larghezza