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Gio, Giu

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Come da tradizione, ad inizio anno LEGO rende disponibile sullo store un nuovo edificio modulare, sottocategoria Icons di grande successo, un appuntamento imperdibile per molti appassionati. Ne abbiamo ricevuto in anteprima una copia, andiamo a scoprirlo insieme.


La sequenza che ormai da 16 anni ha portato sulle nostre mensole numerosi edifici di 32 studs di profondità, si completa ora con il Jazz Club, Pizzeria e Sartoria. 

Parliamo di un doppio edificio di tipo lineare, con il marciapiede su un lato solo, quindi allineabile ad altri due lungo la stessa strada. Sulla destra (in giallo chiaro) troviamo la Pizzeria, e a sinistra (in rosso e azzurro scuri) il Jazz Club e Sartoria , per un totale di 2899 pezzi e 8 minifigures.

Dimensioni di ingombro: 25,5 x 25,5, altezza 29,5 cm.

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Architettura e disposizione degli spazi

La costruzione principale, che prende circa i 2/3 della facciata, attira l'attenzione con l'ingresso angolato e l'insegna a neon verticale, richiamando il Palace Cinema del 2013, esattamente 10 anni prima.

Con i suoi colori appariscenti ricorda lo stile coloniale di alcuni quartieri di New Orleans, città del Jazz, le decorazioni sono presenti ma molto simili tra loro, per questo motivo risultando ad una prima vista scarsamente elaborate. La parte della facciata di destra, in giallo chiaro e leggermente arretrata, partecipa alla scena timidamente, spiccano soprattutto le due tende a strisce con i colori italiani (il verde è forse troppo scuro), ma in realtà anch'essa contiene elementi tipici del quartiere francese della città della Luisiana, come le piante appese e le ringhiere in ferro battuto.

Nascosta tra i due stabili, una piccola insegna del sarto color lavanda indica l'ingresso (attraverso la porta di uguale colore) ai piani successivi. Lungo il marciapiede troviamo un tavolino con ombrellone, unico tavolo per la clientela della pizzeria che probabilmente ha come core business il servizio d'asporto: è dotata infatti di garzone con vespa verde per le consegne.

All'interno della pizzeria il gran protagonista è il forno a legna, molto ben riuscito, con tanto di ceppi di legna sotto la bocca. I più disparati ingredienti per la pizza sono sparsi qua e là su mensole e ripiani, ma lo spazio per la consumazione è ridotto a zero. Il pavimento a scacchi bianchi e neri completa l'ambiente che nell'insieme risulta più di passaggio che accogliente, e sul lato si apre un ampio arco che porta all'interno del Jazz Club.

E qui si consuma il grande dubbio di questo modulare: come mai una pizzeria condivide spazi e clientela con un Club di musica e spettacoli di cabaret?

La spiegazione ufficiale* del passaggio aperto tra Jazz Club e pizzeria sembra essere legata al fatto che chiudendo i due locali, necessariamente con due strati di muro per avere colori differenti, si sarebbe sacrificato troppo spazio di entrambe le attività.

Il club ha un ingresso tutto suo con biglietteria, insegne luminose, cartellone dello spettacolo live, e una combinazione di colori che richiama l'esclusività e la raffinatezza del locale, all'interno l'arredamento è curato con tavolini da due posti, applique a parete a paralume, un piccolo bagno, e un palco scuro nell'angolo con sipario rosso, tendaggi aperti e luci dedicate.

Uscendo sul retro è possibile andare a prendere ancora qualche pezzo di legna per il forno. 

Dalla porta che dà sulla strada, salendo le scale, si arriva al pianerottolo del primo piano, e qui si capisce quali sono i pezzi forti di questo set: le microbuilds presenti all'interno.

A sinistra si entra nell'ufficio della proprietaria del locale, arredato con un'originale scrivania semi-rotonda, una lampada da terra, un quadro (le istruzioni ci confermano essere un'opera dell'artista che vive all'ultimo piano del Ristorante Parigino 10243), e uno splendido grammofono. Il pavimento è aperto in diagonale per poter assistere all'esibizione del piano terra, diciamo che l'idea c'è, ma lo spazio per una corretta realizzazione scarseggia.

Al di là della porta color lavanda (in tinta con insegna e fiori sul davanzale) troviamo invece la sartoria, con rocchetti di tessuto (realizzati con parti Technics), un manichino e una macchina da cucire vecchio stile, una pezza color oro (probabilmente dello splendido vestito della cantante) è ancora sul piano di lavoro.

Salendo al secondo piano è possibile uscire sul tetto della pizzeria e trovare una serra, dove il cuoco coltiva i pomodori, il basilico, e altri ingredienti della pizza.

L'ultima stanza è il camerino utilizzato dagli artisti per prepararsi all'esibizione: vi è un comodo divano, un leggio con uno spartito, e una scrivania da trucco con lo specchio illuminato. Sulla parete un grande quadro raffigurante una nota musicale, acquistato nella galleria d'arte del Boutique Hotel 10297.

Anche in questo modulare è stato creato un piccolo passaggio per raggiungere il tetto, dove però vi è solamente il rifugio di uno scoiattolo ghiotto di pizza.

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Minifigures e Accessori

Nel set sono incluse un totale di 8 minifigures e 2 animali.

Il pizzaiolo con il cappello da cuoco, il cui camice prende spunto dal Ristorante 6376 del lontano 1990. La pizza divisa in 4 tiles round è realizzata con la nuova stampa gusto "margherita".

La proprietaria del Jazz Club.

Il ragazzo che consegna le pizze, con una nuova maglietta a righe sotto la giacca, e un cartone per l'asporto.
Il sarto.

La maga, con camicia bianca aperta, un cilindro dal quale esce un mazzo di fiori, un coniglio, e una catena di fazzoletti colorati legati insieme.

La band, composta dalla batterista e il bassista con papillon, e la cantante con un meraviglioso vestito lungo scuro con decorazioni oro.

Il bassista ha un auricolare nell'orecchio, ed è accompagnato da un bellissimo contrabbasso, nuovo elemento stampato, e la sua custodia.

Le minifigures non sono affatto poche per essere un modulare, ma è ovvio che ne dovrete aggiungere diverse. Scarseggiano infatti i clienti, e sul palco troviamo un sax sul suo piedistallo ma, ahimè, nessun sassofonista!

046 minifigure

Tecnica ed esperienza costruttiva

Come dicevo, gli elementi più interessanti da costruire (perchè inaspettati e dal risultato più che soddisfacente) sono da trovare all'interno.

La macchina da cucire, il grammofono, la scrivania, il forno e la custodia del contrabbasso, a mio avviso, sono le migliori.

L'edificio in generale, per chi ha montato diversi modulari, non stupisce, e anche la ripartizione dei locali molto regolare fa sì che nei muri siano collocati davvero troppi bricks.

Il risultato è una costruzione veloce e indolore, i quindici sacchetti si susseguono (troppo) velocemente e si completa il set senza fatica.

Le decorazioni sopra gli architravi risultano particolari solo per il fatto che utilizzano un nuovo tile a semicerchio con stud centrale. Anche la sommità, nonostante tenti di essere imponente, risulta piccola se affiancata alla stazione di polizia 10278 uscita due anni prima.

Oltre ai nuovi elementi, durante la costruzione vengono elogiati dei pezzi storici come la salsiccia e il plate con due handles, presente nei set Lego dal 1978, qui usati in maniera originale per i davanzali.

Gli elementi dove si vede che il Designer si è impegnato al massimo per differenziarsi dai precedenti edifici, sono le finestre. Tutte incassate e incorniciate da tiles, alcune colorate con bricks trasparenti, e forse Lego qui ha perso la grande occasione di stampare un vetro per la finestrella ad arco dove, per l'ennesima volta, ci viene riproposta la classica griglia nera che fa a pugni con il vetro rettangolare appena sotto.

Come sempre più spesso nei set Icons, anche qui troviamo nelle istruzioni molte frasi con curiosità e stimoli che ci accompagnano per tutta la costruzione: le trovate tutte tradotte nella raccolta foto. Tra queste abbondano easter eggs che si collegano ai precedenti set della serie.

Conclusioni

Nonostante il designer Anderson Ward Grubb sia lo stesso del favoloso Boutique Hotel 10297 del 2022, questo nuovo Jazz Club non spicca per esperienza costruttiva, l'impressione è che l'asticella sia stata alzata troppo per poter essere superata facilmente, quindi questo è un passaggio inevitabile se vogliamo stupirci ancora in futuro.

Il grande merito di questo set però va soprattutto ricercato nelle attività che aggiunge alla nostra città.

Un club dove ascoltare musica mancava proprio, e arriva ora in grande stile ed eleganza (sappiamo bene la policy Lego sull'uso di alcolici!). La pizzeria, seppur piccina e principalmente da asporto, è un evegreen e universalmente apprezzata. Le tende tricolore poi non possono che renderci orgogliosi, e in particolar modo la serra dà quel tocco di italianità non banale (la pianta di pomodori fa venire l'acquolina in bocca!). Infine la sartoria è una chicca, davvero originale e ben realizzata.

Le minifigures sono molte e ben fatte, con alcuni nuovi accessori di livello. Avrei forse inserito più tranci di pizza, 4 sono troppo pochi! Molto positiva è l'assenza di adesivi, anche se lo specchio del camerino realizzato con un tile metallizzato non rende affatto.

L'organizzazione dei locali è molto (forse troppo) regolare, e rimane la questione della pizzeria collegata al club che però, con il dono della fantasia e il gusto del gioco, possiamo tranquillamente accettare senza troppe sofferenze.
Un'ultima considerazione la vorrei fare sul prezzo perchè, se confrontato con la Stazione di Polizia e il Boutique Hotel, questo set dovrebbe stare a listino una trentina di euro meno.

Ma le nostre città sono ormai in espansione da tempo, e per i fan di edifici modulari ci sarà sicuramente l'occasione per aggiungere anche questo alla propria collezione.

P.S.: alla fine del sacchetto 12 aspettate a scrivere la mail all'assistenza o a fare un post sui social, tranquilli: i pezzi necessari per gli ultimi due passaggi li trovate nel sacchetto 13!

* il contenuto dell'intervista al Team Lego lo troverete presto su AFDL.it

NB: Questo set è stato fornito ad AFDL.it dal Gruppo LEGO a scopo di recensione. I pensieri all'interno di questo articolo sono quelli di dell'autore dell'articolo e non riflettono quelli del Gruppo LEGO. Fornire un set gratuitamente non garantisce un parere favorevole sul set.

Godetevi l'intera gaalleria

 

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