Dopo due anni dal loro primo annuncio e dalla loro prima comparsa su eBay finalmente LEGO sta iniziando a rilasciare realmente le tanto attese buste di carta che sostituiranno progressivamente, all'interno dei set, le buste di plastica così da aumentare ulteriormente il livello di sostenibilità dei prodotto del Gruppo LEGO.
Ricordiamo infatti che gli impegni previsti dal Gruppo LEGO prevedevano a fronte di un investimento di 400 milioni di dollari, la rimozione dell'uso della plastica monouso in favore di plastiche riciclate (plastica PET) e di carta riciclata.



Una prima avvisaglia l'abbiamo avuta con il foglietto illustrativo presente all'interno dei set in vendita da alcuni mesi a questa parte che introduce la questione dei sacchetti di carta e che potremmo trovarne alcuni all'interno dei set in quanto il cambio completo della plastica sarà effettuato un poco per volta e quindi LEGO ci avverte che potremmo trovare questo mix all'interno delle scatole.


Ora finalmente però abbiamo avuto modo di testare con mano il prodotto definitivo che troveremo all'interno delle scatole dai prossimi mesi.

LEGO per l'occasione ha riproposto il set Creator 3in1 31111 all'interno del quale troviamo i tre libretti di istruzioni ed i due sacchetti di carta.

I sacchetti, a differenza dei primi prototipi sono di colore bianco e sono riportate le sagome di alcuni mattoncini sul lato frontale con l'indicazione di come aprire il sacchetto ed il codice della busta.

A differenza di quelli di plastica, questi sacchetti hanno un fondo ripiegato in modo che possano essere posizionati in verticale ed usati come contenitori per qualsiasi cosa. Possiamo usarli sia per tenerci dentro i mattoncini delal costruzione, anche se non sono pratici in questo caso dato che non essendo trasparenti, il recupero dei mattoncini non è funzionale, oppure possiamo usarli in altri ambiti della vita quotidiana dato che fungono da perfetti contenitori.

Personalmente il cambio di passo, dalla plastica alla carta, è apprezzabile sia a livello concettuale, sia per dare un segnale alle nuove generazioni sulla ricerca del minor uso possibile di plastica monouso, sia a livello pratico dato che posso permettermi di pensare a come riutilizzarli piuttosto che buttarli via di defalut.
